Sicurezza sul lavoro: nuovo obbligo formativo per i datori di lavoro

Pubblicato il 1 luglio 2026 alle ore 09:00

Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro introduce una novità importante per le imprese: l’obbligo formativo specifico per i datori di lavoro.

Si tratta di un cambiamento significativo, perché la formazione del datore di lavoro diventa un adempimento autonomo e strutturato, anche quando il datore di lavoro non svolge direttamente il ruolo di RSPP.

Dal 24 maggio 2026 è terminata la fase transitoria prevista dal nuovo Accordo. Questo significa che non è più possibile avviare i percorsi formativi secondo le regole dei precedenti accordi Stato-Regioni, salvo i casi già correttamente avviati entro il periodo previsto.

Per i datori di lavoro, però, resta un termine specifico da tenere presente: il corso obbligatorio dovrà essere concluso entro il 24 maggio 2027.

Cosa cambia per i datori di lavoro

La novità più rilevante riguarda l’introduzione di un corso obbligatorio dedicato a tutti i datori di lavoro.

Il percorso ha una durata minima di 16 ore ed è finalizzato a rafforzare le competenze organizzative, gestionali e giuridiche necessarie per governare correttamente la sicurezza in azienda.

L’obiettivo non è soltanto adempiere a un obbligo formale, ma rendere il datore di lavoro più consapevole delle proprie responsabilità e del ruolo centrale che ricopre nella prevenzione degli infortuni e nella tutela della salute dei lavoratori.

Il corso base da 16 ore

Il corso per datore di lavoro affronta i principali aspetti legati alla gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

In particolare, il percorso riguarda:

  • il quadro normativo in materia di salute e sicurezza;

  • gli obblighi e le responsabilità civili, penali e amministrative del datore di lavoro;

  • il ruolo delle diverse figure della prevenzione aziendale;

  • l’organizzazione del sistema di prevenzione e protezione;

  • la valutazione dei rischi e la gestione delle misure preventive;

  • la vigilanza sull’applicazione delle procedure aziendali;

  • i costi della mancata sicurezza e i benefici di una corretta prevenzione;

  • la comunicazione interna e il coinvolgimento dei lavoratori.

La formazione diventa quindi uno strumento operativo per migliorare la gestione aziendale, ridurre i rischi e prevenire criticità in caso di controlli o ispezioni.

L’obbligo vale anche se il datore di lavoro non è RSPP

Uno degli aspetti più importanti della riforma è che il corso da 16 ore riguarda il datore di lavoro in quanto tale.

L’obbligo formativo, quindi, non dipende dal fatto che il datore di lavoro svolga direttamente anche i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione.

Se il datore di lavoro ricopre anche il ruolo di RSPP, il percorso formativo richiede ulteriori moduli specifici, secondo quanto previsto dall’Accordo e in base alle caratteristiche dell’attività svolta.

Attenzione alle imprese che operano nei cantieri

Per le imprese affidatarie che operano nei cantieri temporanei o mobili è previsto anche un modulo aggiuntivo “cantieri” della durata minima di 6 ore.

Questo modulo approfondisce aspetti specifici legati all’organizzazione del cantiere, ai rapporti tra i diversi soggetti coinvolti, ai contenuti di PSC e POS, alla verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati e alla corretta applicazione delle prescrizioni previste.

Per le aziende che operano nel settore edile o che intervengono nei cantieri, è quindi fondamentale verificare con attenzione quali percorsi siano effettivamente necessari.

Entro quando bisogna mettersi in regola

Il nuovo Accordo è entrato in vigore il 24 maggio 2025.

La fase transitoria di prima applicazione si è conclusa il 24 maggio 2026. Da questa data, la formazione deve essere organizzata secondo le nuove regole.

Per il corso obbligatorio dei datori di lavoro è previsto un termine più ampio: il percorso deve essere concluso entro il 24 maggio 2027.

Muoversi in anticipo è consigliabile per diversi motivi:

  • evitare di concentrare gli adempimenti a ridosso della scadenza;

  • pianificare i corsi senza interferire con l’operatività aziendale;

  • verificare eventuali moduli aggiuntivi necessari;

  • aggiornare correttamente lo scadenziario formativo aziendale;

  • ridurre il rischio di non conformità in caso di controlli.

La formazione sulla sicurezza non dovrebbe essere gestita solo come una scadenza, ma come parte integrante dell’organizzazione aziendale.

Le altre novità da monitorare

Il nuovo Accordo non riguarda soltanto i datori di lavoro. La riforma interviene anche su altre figure e percorsi formativi.

Tra le principali novità da tenere sotto controllo ci sono:

  • il corso per preposti, che ha una durata minima di 12 ore;

  • l’aggiornamento dei preposti, che diventa biennale e ha durata minima di 6 ore;

  • il divieto di utilizzare l’e-learning per la formazione e l’aggiornamento dei preposti;

  • la necessità di verificare l’efficacia della formazione durante lo svolgimento dell’attività lavorativa;

  • l’aggiornamento delle regole relative ad alcune attrezzature di lavoro, tra cui i carroponti;

  • la maggiore attenzione alla qualità della progettazione formativa, alla verifica finale e alla documentazione dei corsi.

Questi aspetti rendono necessario un controllo complessivo della situazione formativa aziendale, soprattutto nelle imprese con più lavoratori, preposti, attrezzature soggette ad abilitazione o attività a rischio specifico.

Perché è importante fare una verifica interna

Molte aziende hanno già svolto corsi di formazione negli anni precedenti, ma il nuovo quadro normativo richiede una verifica puntuale.

È importante controllare:

  • quali corsi sono già stati svolti;

  • quali attestati sono presenti in azienda;

  • quali figure devono essere formate o aggiornate;

  • se il datore di lavoro deve frequentare il nuovo corso da 16 ore;

  • se sono necessari moduli aggiuntivi;

  • se i preposti sono correttamente formati e aggiornati;

  • se le attrezzature utilizzate richiedono abilitazioni specifiche;

  • se lo scadenziario formativo è aggiornato.

Una verifica preventiva consente di evitare errori, ritardi e sovrapposizioni, ma soprattutto permette all’azienda di presentarsi preparata in caso di controllo da parte degli organi ispettivi.

La sicurezza parte dall’organizzazione

Il nuovo obbligo formativo per i datori di lavoro conferma un principio fondamentale: la sicurezza non può essere delegata solo alle procedure o ai documenti.

Una gestione efficace della prevenzione parte dalla consapevolezza di chi guida l’impresa.

Conoscere i propri obblighi, organizzare correttamente la formazione, aggiornare lo scadenziario e verificare l’efficacia dei percorsi svolti sono attività essenziali per ridurre i rischi e costruire un ambiente di lavoro più sicuro.

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